giovedì 8 maggio 2008
Current TV
E' una tv libera, in cui video vengono mandati dalle persone, vengono votati su internet (current.com) e i più votati vanno in onda. E' l'inizio della fine delle tv tradizionali. I video maker ovviamene se vengono votati sono pure pagati!
E' una tv totalmente indipendente che dice Al Gore, potrà mandare anche video sul Papa, sul premier, risponde alla coscienza dei video maker.
Pensate che Al Gore era in conferenza a Roma con quelli di SKY, e nè Mediaset, ne la Rai ne hanno parlato almeno sino ad adesso.
Il bello è che è fatta benissimo! Anche graficamente. Si può vedere sul canale 130 di SKY.
current
mercoledì 7 maggio 2008
La Rai Dimentica..
5 maggio 2006. «Tangentopoli. I silenzi di Napolitano sugli anni di Mani pulite. Nel suo libro “Una transizione incompiuta?”, il capo dello Stato si dimentica di raccontare la storia dei finanziamenti illeciti al Pci». (“Libero”)
10 maggio 2006. «Non riconosciamo Napoletano presidente della Repubblica: se dovessero andare in porto le verifiche sui 70 parlamentari sub judice per le irregolarità del voto, tutto può saltare». (Roberto Calderoli)
16 maggio 2006. «Sette anni di Purgatorio. Retorica, noia e finti applausi: il comunista Napolitano si insedia al Quirinale». (Vittorio Feltri)
16 maggio 2006. «L’ira di Berlusconi: è quasi un colpo di Stato». (“Il Giornale” sull’elezione di Napolitano al Quirinale)
17 maggio 2006. «Che errore applaudire Napolitano». (“Il Giornale”)
17 maggio 2006. «Il presidente ha fatto un discorso di parte. I nostri elettori non gli avrebbero mai battuto le mani». (Daniela Santanchè)
28 maggio 2006. «Quei rimborsi spese del compagno Napolitano. Gli sprechi di denaro pubblico intascati dal presidente». (“Libero”)
31 agosto 2006. «Anche Sogno aspetta scuse da Napolitano». (Giancarlo Lehner, “Libero”)
1 settembre 2006. «Caro Napolitano, e su Pol Pot niente scuse?». (Gennaro Sangiuliano, “Libero”)
3 settembre 2006. «Caso Ungheria. Napolitano & C. sollecitarono la repressione». (Francesco Forte, “Libero”)
26 settembre 2006. «Napoletano a Budapest. Lacrime di coccodrillo. Il pentimento del presidente, coma da tradizione Pci, è ipocrita». (Gianfranco Morra, “Libero”)
2 gennaio 2007. «Ecco il buonismo in salsa ex Pci». (Mattias Maniero, sulla lettera del presidente della Repubblica per il nuovo anno, “Libero”)
10 maggio 2007. «Tre cose che Napolitano non ha fatto (e non farà)». (Marcello Veneziani, “Libero”)
23 maggio 2007. «È già finito l’interventismo attivo del capo dello Stato? Davvero al Colle non si ha nulla di dire su un uomo di governo che pretende nomine ed epurazioni dal comandante della Finanza? Il silenzio di Napolitano, se persiste, non fa che accrescere la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni». (Francesco Storace sul caso Visco-Speciale)
18 luglio 2007. «La sinistra ha messo le mani su tutte le istituzioni, visto che hanno la presidenza della Repubblica, del Senato, della Camera, 11 giudici contro quattro nella Corte costituzionale, il Csm». (Silvio Berlusconi)
25 luglio 2007. «La prima stecca di Napolitano». (Massimo Teodori sui richiami del presidente al giudice Clementina Forleo, “Il Giornale”)
25 luglio 2007. «Napolitano & C. garantisti a metà». (Francesco Cossiga, “Libero”)
12 ottobre 2007. «Questo coro sta diventando noioso e Napolitano farebbe bene a rileggersi gli atti della Costituente quando era la sinistra ad opporsi alla introduzione dei senatori a vita nella Costituzione. Credo che questa sia una indignazione fasulla». (Francesco Storace in risposta alle critiche del Quirinale alle sue dichiarazioni contro la senatrice Rita Levi Montalcini)
13 ottobre 2007. «Se il presidente della Repubblica prende a calci un senatore, si becca la risposta. Non è intoccabile. Chi si ritiene intoccabile vuol dire che è affetto da amor di casta. Non è che se l’aggettivo “indegno” lo usa contro di me il presidente allora è un complimento, mentre se lo uso io contro di lui è un insulto. Dobbiamo metterci d’accordo sulla lingua italiana». (Francesco Storace)
«Giorgio Napolitano non ha alcun titolo per distribuire patenti etiche. Per disdicevole storia personale, per palese e nepotistica condizione familiare, per evidente faziosità istituzionale. È indegno di una carica usurpata a maggioranza». (www.storace.it)
16 ottobre 2007. «Non sono pentito di questo polverone, ho soltanto espresso un’idea, come prevede la costituzione… Il primo a doversi pentire di aver dismesso i panni dell’arbitro ed essere entrato in campo è il capo dello Stato». (Francesco Storace)
23 novembre 2007. «Espulsioni-deportazioni? Da che pulpito, Napoletano… Il capo dello Stato paladino dei romeni dimentica il suo placet al gulag Solgenitsyn». (“La Padania”)
«Cossiga “elogia” Giorgio Napoletano. “Un vero comunista”». (“Libero”)
8 dicembre 2007. «Napoletano non farà niente. Sa bene chi lo ha messo lì». (Roberto Castelli, “La Padania”)
27 dicembre 2007. «Ponzio Napoletano scarica Contrada: non è affar mio». (“Libero”)
11 febbraio 2008. «Napolitano, oltre ad avere militato nel Partito comunista italiano e nelle sue successive evoluzioni, null’altro pare abbia fatto se non l’essere il buon erede di quell’ideologia comunista, rivoluzionaria che non ha mai disdegnato la violenza. Per tali ragioni, crediamo che nessuno abbia nulla da imparare da una persona con questo curriculum». (Sergio Divina e Maurizio Fugatti, parlamentari della Lega, in occasione del conferimento a Napolitano del titolo di professore onorario dell’Università di Trento)
23 marzo 2008. «La cresta di Napoletano. I rimborsi gonfiati dell’onorevole Napoletano». (Vittorio Feltri, ripropone un articolo del 2004 sui rimborsi per l’europarlamentare Napolitano, “Libero”)
1 aprile 2008. «Sappiamo che ogni decisione del Consiglio dei ministri dovrà passare per le forche caudine di un capo dello Stato che sta dall’altra parte». (Silvio Berlusconi)
9 aprile 2008. «Faccio un caso di pura scuola. Se per ipotesi fosse eletto un altro capo dello Stato nella nostra parte politica, riterrei un dovere dare la seconda carica dello Stato, la presidenza del Senato, ad un esponente della sinistra. Ma questa è una ipotesi di pura scuola». (Silvio Berlusconi, “Omnibus”, La 7)
10 aprile 2008. «I Missili di Silvio. Berlusconi ora è sicuro di stravincere e annuncia: altro che inciuci, daremo alla sinistra la presidenza del Senato solo se Napoletano lascia libero il Quirinale». (Oscar Giannino, “Libero”)
La dimenticanza di Napolitano
Ha dimenticato di dire che là c'è un governo.
Le "Nanofoto"
A Rovigo dopo che il giudice ha sentito una conferenza sulle nano particelle condotta anche tra gli altri dal professor Montanari, ha aperto un inchiesta contro l'amministratore delegato di allora dell'ENEL.Ecco come titolava la repubblica il 1° marzo 2006 "Una richiesta di 18 mesi di reclusione per Paolo Scaroni e Franco Tatò, come ex manager Enel, è stata avanzata dalla pm di Rovigo Fasolato nel processo sulla centrale di Porto Tolle. Le accuse: danneggiamento aggravato alla flora del delta del Po ed emissioni dannose." Stop. Non c'era niente altro. Ora apparte l'inchiesta giornalistica che è deludente, il fatto grave è che le persone non sanno che cosa producono gli inceneritori di nuova genrazione e le centrali turbogas.
Ora queste Nano particelle, sono state fotografate dalla dottoressa Gatti, professoressa di Fisica della materia in Giappone e dal professor Montanari. Le particelle si insinuano nella cellula e piano piano, danneggiando la cellula passano nel sangue e non essendo Biodegradabili, diventano un Tumore. Ecco la secuenza.





martedì 6 maggio 2008
La mappa del potere
Tu vai sul blog di Beppe Grillo, su un lato clicchi Mappa del potere, ci sono le più grandi società italiane e si possono vedere, tutti ma dico tutti i consiglieri di amministrazione e le connessioni di potere di tutte queste società. La cosa incredibile è che la maggior parte delle volte i consiglieri di amministrazione controllano più società.
Da esempio è il caso di Tronchetti Provera.
Tronchetti Provera nel 2006 controllava 4 società di cui 2 erano : Pirelli e Telecom Italia. Nel 2006 (fonte autorevole : Beppe Grillo) Telecom Italia ha venduto tutti gli immobili a Pirelli& C. Real Estate.
Ma capite? Trochetti è stato (sino a poco tempo fa) consigliere di tutte e due le società! Come fai a fare gli stessi interessi ad una società che copra ed una società che vende??
Ho fatto un esperimento : che connessioni ci saranno tra la società di inceneritori ACEA Spa e Mediaset? Ecco il risultato : sconcertante. Le conseguenze? Provete ad immaginare.
Link:
Mappa del potere
Indovinate chi volevano mettere come consigliere alla RAI? (Non so se l'hanno messo)
lunedì 5 maggio 2008
Italia Trombata
Hanno messo Rutelli, un pezzo di cemento, sempre uguale a tanti anni fa. Ma perchè non si può cambiare, perchè non se ne possono andare tutti a casa? Non dovrei stare qui, ho un casino di cose da fare con l'università ma non ce la faccio con questa italietta, con questi direttori di giornali, con questa informazione, con questi servizi, con questa gente che pensa di fare il PIL con il cemento, con i ponti, con l'alta velocità, con i trasporti.
Siamo stati trombati a queste elezioni, ma non perchè il PD ha perso, ma perchè siamo andati a votare delle elezioni false! False! False!
Mi incazzo quando sento alla tv "ora intervisteremo l'onorevole X eletto dai cittadini nella circosrizione Y"..Io non HO ELETTO NESSUNO!! CAVOLO!! NESSUNO!! Diciamo la verità, non so se Veltroni avrebbe risolto i problemi di innovazione di cui l'Italia a bisogno, e sicuramente, se voleva trattare la nostra patria come ha fatto con il piano regolatore del comune di Roma siamo spacciati(vedere report) , ma sicuramente sarebbe stato meglio di Berlusconi che farà di tutto per aumentare il suo potere su giornali e tv..ma devo stare zitto.. Anzi devo andare a studiare ancora qualcosa. venerdì ho compito.
Mi arrabbio troppo non ce la faccio a vivere in un questo paese. Forse non dovrei occuparmene. Farmi i fatti miei, non scrivere niente. Non dire niente.
Ma Viva Zapatero!
domenica 4 maggio 2008
Rifiuti&Rifiuti
Sono andato a fare una ricerca : gli inceneritori in Svezia. Infatti qua, ci sono gli inceneritori è vero, ma sono tassati, come una discarica.
Questa tassa, scondo i poliici svedesi servirà a :
"Ridurre la quantità di rifiuti che vanno all'incenerimento o alla discarica. La tassa promuoverà il riciclo e spingerà le imprese ad applicare tecnologie con una bassa produzione di rifiuti"
In Italia invece non si fa altro che incentivarli, con i nostri soldi! Con la bolletta dell'ENEL dal 1992, infatti si preleva il 7% da dare a questa gente.
Le stanno togliendo in tutto il mondo! In Svezia, Danimarca, Usa.. I nostri politici invece li vogliono costruire di nuovi. Bisogna fare leggi sugli imballaggi(, i possono tassare di pù quelle aziende che utilizzano troppi imabaggi) sulla raccolta differenziata, sul trattamento dei rifiuti domestici. Informare che il rifiuto cosìdetto "umido" può diventare concime naturale. Ma tutto questo stenta a partire in Italia. In Tv non si parla di niente. Si soffochera sotto questa Italia si merda.
La classe medica francese è contraria all'incenerimento, dicendosi quindi indipendente da qualsiasi grande multinazionale o società di energia!
Mentre i nostri più illustri scienziati dicono che non sono nocivi. Che non emettono niente.
Ed adesso un pò di dati.
Il professore ing. Grosso del politecnico di Milano in un suo studio apparso nella rivista "Chemosphere" in un numero del 2007 (volume 67, pagine s118-s124) ha misurato che per ogni ogni tonnellata di rifiuti urbani incenerita, dal camino escono circa 5 microgrammi di diossine assorbite alle polveri fini che i filtri non sono riusciti a trattenere (all'incenerimento erano 45) . Pertanto quando il sindaco di Milano, qualche anno or sono, si è fatto fotografare con la testa dentro il camino del nuovo inceneritore di Milano ha fatto un gesto spettacolare, ma decisamente incauto, spero per lui che abbia trattenuto il respiro e che si sia fattauna bella doccia, appena rientrato in casa.
Un altro pò di diossine (5 microgrammi per ogni tonnellata di rifiuti inceneriti) si trovano nelle ceneri pesanti , quelle che restano sul
fondo della griglia del forno e nei fanghi prodotti dalla depurazione dei fumi.
Ma il problema vero è quello di sapere quante diossine c'erano in ogni tonnellata dei rifiuti urbani che quegli inceneritori sotto studio hanno incenerito. Il dr. Abbad, un ingegnere spagnolo ha misurato questo dato e ha scoperto che dagli scarti di bottiglie umido, giornali, pannolini.. precisamente una tonnellata, si trovano 3 microgrammi di diossine. Quindi gli inceneritori producono più diossine di quante ne aveva inizialmente il prodotto da bruciare.
sabato 3 maggio 2008
Scriviamo a Grillo di andare in tv
Non voglio più vivere in Italia
Gli italiani si srafregano del conflitto di interessi del loro premier, del monopolio sull'informazione, della mafia, della 'ndrangheta.
Non voglio più vedere in tv i Riotta i Bruno Vespa, i Floris.
Vorrei vedere nei telegiornali notizie sulla raccolta di firme per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, della Gasparri, del finanziamento pubblico ai giornali.
Vorrei vedere più spesso in Tv Marco Travaglio e non la Clerici.
Vorrei una tv pubblica senza pubblicità con un'offerta più ampia, più scientifica, più interessante.
Vorrei che si parlasse del precariato, degli inceneritori, della Tav, degli impianti nucleari, dei petrolieri, delle case farmaceutiche, dei problemi di logistica, degli sprechi. Basta. Basta. Basta.
Guardate questo video! è scandaloso!
giovedì 24 aprile 2008
No al nucleare- Beppe Grillo
sabato 19 aprile 2008
Qualcuno era comunista - Giorgio Gaber
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una
promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva,
il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche. . . lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista. Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista. Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso.
Era come… due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti.
Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due.
Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente
lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
mercoledì 26 marzo 2008
Legalità è sviluppo
alla quale fa paura il silenzio della politica nazionale".
Walter Veltroni - Caltanissetta 26 marzo 2008
mercoledì 19 marzo 2008
Altro che pallone d'oro
E' risaputo che i giocatori guadagnino tanto, ma fa un certo effetto vedere una busta paga con quei numeri; per giunta stracciata! Ma dove l'hanno trovata quelli della gazzetta?Resto dell'idea che non si possa guadagnare così tanto, mi piacerebbe che ci fosse un tetto salariale, così si metterebbe fine anche ai superpagati del pubblico impiego, che sono più di quanto si pensi. Si potrebbe aumentare lo stipendio di un giocatore anche in funzione del suo rendimento. Sarebbero dei calciatori mercenario, ma almeno si vedrebbero delle belle partite.
martedì 11 marzo 2008
G come Giustizia
Per chi non avesse ancora visto uno dei tanti video sul G8 di Genova consiglio questo. E' l'assalto dei poliziotti alla scuola Diaz.Oggi sono state emesse le condanne nei confronti dei poliziotti che hanno torturato, malmenato e insultato i manifestanti del G8. Quello che sia veramente successo in quella caserma è difficile da ricostruire, ma è certo che manganelli, accendini, e insulti non sono mancati.
n totale sono 76 anni di carcere, su di un totale di 44 imputati. Questo vuol dire una pena media piuttosto bassa, infatti la più dura è stata inflitta all'ispettore della guardia carceraria di Bolzaneto 5 anni e qualche spicciolo.
Almeno una pena è stata riconosciuta anche se Carlo Giuliani, un ragazzo che voleva solo cambiare il mondo, non tornerà più in vita. Ci terrei poi a dire che non tutti i poliziotti sono come quelli.
Ecco uno stralcio dei fatti accertati, compiuti dalle forze dell'ordine, tra quel sabato e quella domenica del luglio 2001.
"Per la giornata di sabato, in particolare: il malore di Katia Leone per lo spruzzo in cella di spray urticante. Il malore di Panagiotis Sideriatis, cui verrà riscontrata la rottura della milza. Il pestaggio di Mohammed Tabbach, persona con arto artificiale. Gli insulti a Massimiliano Amodio, per la sua bassa statura. Gli insulti razzisti a Francisco Alberto Anerdi per il colore della sua pelle. Le modalità vessatorie della traduzione di David Morozzi e Carlo Cuccomarino, che vengono legati insieme e le cui teste vengono fatte sbattere l'una contro l'altra".
mercoledì 5 marzo 2008
E' un paese per vecchi
Ne sono successe di cose da quando ho scritto il mio ultimo post questo perchè la maggior parte delle volte preferisco giocare a quegli stupidi giochi in flash più che aggiornare il blog , ma comunque ho trovato un ritaglio di tempo prima di provare a studiare fisica.Ho iniziato il nuovo semestre le cose si sono fatte difficili, anche se tento di stare al passo.
In America sembra proprio abbiano vinto i vecchi Hillary e McCain per il Texas, ma era prevedibile. Se il partito democratico americano continuerà a dividersi in questo modo, vinceranno ancora i repubblicani con imprevedibili conseguenze internazionali, soprattutto in Iraq, Iran, Cuba.
In Italia invece le cose vanno sempre peggio. Veltroni poteva evitare di candidare Calearo che c'entra ben poco con il PD e con il centrosinistra in generale. E' una scelta che non condivido.
E' un paese per vecchi anche l'Italia, per quelli che ci arrivano intendo, perchè molti muoiono ancora sul lavoro. Ci sono troppi pochi ispettori e gli imprenditori assumo troppo in nero. La precarizzazione crea tutto questo.
Se dovete assumere un operaio per tre mesi conviene secondo voi comprare per lui tutta la apparecchiatura di sicurezza? No ovviamente! Bisogna cambiare rotta. Mi sono rotto.