giovedì 3 gennaio 2008

Chi deve cambiare il mondo?

Non voglio essere catastrofico ma tante persone, politici, idustriali occidentali ed orientali non si rendono ancora conto di quello che sta succedendo intorno a noi.
IPCC ovvero (Intergovernmental Panel on Climate Change - Comitato intergovernativo sul mutamento climatico) ha stilato un rapporto lo scorso febbraio, firmato da migliaia di scienziati provenienti da tutte le parti del mondo.
Questo rapporto parla chiaro , dall'inizio della rivoluzione industriale le emissioni di anidride carbonica sono aumentate in modo esponenziale.
Il confronto tra la percentuale di CO2 presente oggi nell'aria (380 ppm - parti per milioni) è stata fatta con la media di CO2 nell'atmosfera degli ultimi 10000 anni. Questa si è attestata sempre in un rapporto di 300 parti per milione.
Alcuni scienziati( che ottengono finanziamenti della Esso) dicono che non c'è corrispondenza tra l'attività dell'uomo e questi innalzamenti, voci fuori dal coro che stranamente hanno le stesse convinzioni dei petrolieri.
Se da questo momento noi interrompessimo le emissioni di gas serra (CO2 , CH4, N2O, H2O) la temperatura nei prossimi anni aumentarà di oltre 6 gradi.
Interrompere le emissioni non è possibile, l'unica cosa che possiamo fare è evitare che si porti ad un ulteriore aumento.
Gli effetti del surriscaldamento globale non si sono ancora verificati, tutti se ne accorgeranno troppo tardi, quando oramai i 100 dollari al barile saranno d'acqua.

Il rapporto dell'IPCC

1 commento:

Stefano ha detto...

100 dollari al barile d'acqua. Roba da paesaggi post-guerre nucleari e scenari simili. Ma dico io: i petrolieri vivono su un altro pianeta assieme ai loro soldi, che non si preoccupano minimamente dei danni alla Terra? E poi la questione si può osservare anche da un punto di vista "egoistico": se proprio non ti importa del tuo mondo, perchè non pensi almeno alla sopravvivenza della razza umana (petrolieri e politicanti compresi)?