martedì 15 gennaio 2008

CVD

Si può essere in disaccordo sulle encicliche, sulle parole del Papa ma non si può impedir lui di parlare, di esprimersi.
In un luogo dove per centinaia di anni i più grandi uomini di cultura, di conoscenza si confrontavano si parlavano, adesso si è impedito ad una persona di esprimere la propria opinione.
Cos'è altrimenti l'università se non un luogo di confronto?
Quei professori avrebbero sicuramente avuto una possibilità di capirci qualcosa in più.

La nostra costituzione all'articolo 21 recita “ Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”


Voltaire, il più grande illuminista, un laico diceva “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo”


37 commenti:

Marco ha detto...

Ecrasez l'infame!

Stefano ha detto...

Sicuramente l'ostracismo (se così si può definire) nei confronti del Papa è stato piuttosto acceso e magari anche discutibile, ma c'è anche da dire che l'astio di uomini di scienza nei confronti della Chiesa e soprattutto di questo Papa è anche comprensibile.
Magari però si poteva fare diversamente.

(Ecrasez? Scusate ma sono ignorante. Chi è?)

Marco ha detto...

cito da wikipedia, invitandovi ad usare google: "La riflessione e l'impegno in questi ed altri casi simili (Martin e Montbailli, Lally-Tollendal) porta Voltaire a concepire un grido di battaglia: "Ecrasez l'infame", schiacciate l'infame.
Schiacciare l'infame significa lottare con tutte le forze della propria ragione e della propria morale contro il fanatismo intollerante tipico della religione confessionale (cattolica, protestante o altro)."

ma la domanda è: CVD sta per "come volevasi dimostrare" "come vuole dio" "cattolicesimo vergogna demoniaca" "chiesa versus decerebrati" o cosa?

Anonimo ha detto...

Intollerante è il Papa, intollerante è l'Università.

Ridicolo è invitare a tenere una lectio magistralis in Sapienza un uomo privo di laurea. Ratzinger è laureato in Teologia. Materia abolita in Italia (in Piemonte, in verità, poi estesa al resto del Paese, con l'Unità) nel 1851 (per esser precisi, dal Guardasigilli Siccardi).

Intollerante sarebbe stato se il Papa, mercoledì, avesse proposto a Margherita Hack di tenere l'Angelus al posto suo. A quel punto, scacciare il Papa sarebbe stato intollerante.

Permettere di parlare senza contraddittorio ad un uomo che crede che l'uomo sia stato impastato dal fango circa seimila anni fa, e che afferma che il sole giri attorno alla Terra, questo è intollerante. Intollerante è costringere il pensiero laico e scientifico a stare a sentire qualcuno che parla di Dio, in apertura di anno accademico; intollerante è informare la ricerca e la scienza ai principi del dogma e della fede, implicitamente assunti, questi punti, nel momento in cui un simile figuro, un agente del Male Assoluto, è scelto per aprire l'anno accademico della più grande università d'Europa.

Ecrasez l'infame!

Anonimo ha detto...

bo..ognuno creda un po a quel ke gli pare...scenza o religione...basta ke nn ci si scanni.

Marco ha detto...

il penultimo commento è da quotare, stampare e rileggere ogni tanto. l'ultimo è privo di senso, perchè il succo sta proprio lì, che non è possibile credere in ciò che si preferisce.
ci sono delle verità oggettive, prima della fede, che non è sapere, ma scelta, non cultura, ma culto.

Andrea ha detto...

Ti rispondo Marco dicendoti che il solo fanatismo che vedo è quello anticlericale.

Quello che hanno fatto quel manipolo di vecchie tartarughe in pensione, quei professorotti che rifiutano il pensiero di un grande intellettuale. Di un professore.

Mi fa ridere quella gente che durante il discorso avrebbe schiamazzato ed urlato, un vero branco di ingnoranti.
Perchè una cosa è criticare una cosa è impedire che una persona parli!

Quando Voltaire diceva quello non penso che c'era la stessa Chiesa di adesso, se quelle parole avevano un senso, adesso lo hanno perduto.

Sta per come volevasi dimostrare, ovvero quel 2,23% di professori e che hanno sottoscritto quel testo (una grande minoranza per fortuna) e questi studenti hanno ancora una volta rinunciato a capirci qualcosa di più tra quello che unisce fede e ragione. Si voleva appunto mostrare la loro ignoranza, la loro chiusura mentale, la loro intolleranza.

Anonimo ha detto...

ma se uno vole crede x forza a quel ke dice un prete facciamonelo crede, basta ke nn gli venga in mente d'imporlo(io nn impongo niente a te, tu nn imponi a me)
poi si sa ke la scienza da prove concrete e la kiesa no, graziealcazzo.
ma perkè rompersi la testa a sto modo?

Anonimo ha detto...

Ratzinger, lo ripetiamo, non è professore di nulla.

E' professore di Teologia. Di sesso degli angeli.

Possiamo fare due conti.

Cosa ci ha portato di buono la Teologia?

Il frigo, la tracheotomia, l'ecografia, l'automobile? O cos'altro?

Io ho gli stessi titoli di Ratzinger, per parlare in Sapienza; un diploma superiore.

I professori attualmente firmatari della lettera di CINI sono 700. Siamo al 20%. (Fonte: Repubblica).

Marco ha detto...

1- nessuno l'ha impedito, l'ha annullato lui l'impegno, per mera propaganda.
2- il papa non è un professore
3- la Chiesa è sempre la stessa, e non ha neppure finto di cambiare nome, come il PD con la DC o AN con il PNF.
4- cosa unisce fede e ragione? la E alla fine, mi sembra..

Stefano ha detto...

Sì, ma poi il fatto è che soprattutto questo Papa "cerca la rissa", facendo affermazioni spesso (volutamente) provocatorie. Magari la sua visita all'università AVREBBE POTUTO essere un'occasione di confronto, ma allora anche il Papa, e non solo l'università(che pure non deve mostrarsi anticlericale), deve aprirsi mentalmente.
Se il Papa "cambierà politica" e si dimostrerà anche lui perlomeno più tollerante, allora può tranquillamente parlare in tutte le università in cui lo accettano. Vedremo.
Una cosa è certa: questa bravata, se così si può definire, costerà il posto a qualche professore.

Marco ha detto...

non costerà il posto a nessuno secondo me, il Vaticano vince assumendo il ruolo di vittima, e per licenziare uno statale ce ne vuole.. il Papa ha tutto il diritto di parlare nelle università, e di dire quello che vuole, ma non di tenere una lectio magistralis all'inaugurazione di un anno accademico. E' contro questo che i prof hanno firmato. Non è quella l'occasione del confronto: l'inaugurazione è un atto di valorizzazione delle scienze umanistiche e scientifiche, non di propaganda religiosa (che soprattutto contraddice apertamente molte di tali scienze ragionevolmente vere) o politica.

Anonimo ha detto...

Secondo me e Scalfari, il Papa non ha diritto di parlare proprio da nessuna parte. Non più di quanto ne avrebbero Adolf Hitler o Pol Pot.

Andrea ha detto...

avete una concezione della scienza che passa solo per i numeri. Questa concezione è finita nel 1800

Anonimo ha detto...

Certo che tu del parroco dovevi essere follemente innamorato. Ma ti ha mollato lui o hai deciso di chiudere tu?

stefano ha detto...

Quest'ironia è del tutto fuori luogo. Sottolinea solo la tua incapacità di concepire la possibilità di idee diverse dalle tue.

Anonimo ha detto...

Sfido chiunque a concepire idee diverse dalle proprie come accettabili.

Vedi, io sono onesto. Disprezzo e ritengo stupido chiunque non la pensi come me. Come fa qualunque altro essere umano.

Ma io almeno lo dico.

Salman Rushdie e Trevor Phillips, tremendi avversari nel dibattito sul multiculturalismo in Gran Bretagna, su un singolo punto sono d'accordo: in Italia non si è mai capito niente della democrazia, perchè non si può mai dire niente di politicamente scorretto. Per usare le vivaci espressioni dei due soggetti in questione: S. Rushdie: "In Italia dovreste capire che in democrazia si insultano pubblicamente tutta la parentela femminile dei propri avversari quotidianamente"; T.Phillips: "Voi italiani vi ostinate a rifiutare un concetto base: il dialogo non esiste, esiste solo il conflitto; una democrazia è sana se ci si insulta a vicenda dalla mattina alla sera".

A ben risentirci, manica di viscidi ipocriti.

stefano ha detto...

E' qui che ti sbagli: io ovviamente ritengo le mie idee giuste, sì, ma tengo sempre presente CHE POTREI SBAGLIARMI. In soldoni, credo di avere ragione ma al tempo stesso ho rispetto delle idee altrui perchè POTREBBERO ESSERE VERE.
E non ho paura di ammetterlo quando succede.
Per quanto riguarda quei nomi altisonanti, che parlino pure come gli pare: l'insulto non è sintomo di una "Democrazia Sana", ma solo di maleducazione e di mancanza di argomenti per controbattere.
E tu sei solo un coglione.

Anonimo ha detto...

a me sembra ke saltate di palo in frasca.

Anonimo ha detto...

Di nuovo, a grandi lettere di fuoco: IPOCRITA!

Non credo ad una parola di quello che dici, è chiaro: i nomi altisonanti, mentre tu leccavi il culo ai preti, hanno difeso e protetto l'unica democrazia del pianeta Terra.

Il dato di fatto è che in Inghilterra cose come il Papa in università, un ministro della giustizia che si dimette per protesta contro i magistrati, e molto altro ancora, non avvengono; non avviene che un premier manipoli i senatori spedendogli troie televisive a lavorar di lingua; per cui, ci permettiamo di affermare che i vostri ridicoli criteri teorici per definire cosa una "democrazia sana" sia sono semplicemente SBAGLIATI.

Maleducazione e mancanza di argomenti per controbattere? Siete andati molto più avanti, in Italia, con l'educazione e gli argomenti per controbattere (ne ho mai sentito uno?)?

A ben risentirci, lurido ipocrita.

stefano ha detto...

Prima di tutto non lecco il culo a nessuno, cosa che forse tu fai abitualmente, a meno che non mi provi il contrario. Comunque se l'Italia ti fa tanto schifo nessuno ti impedisce di andartene dove più ti pare e piace. In caso contrario candidati e prova a far qualcosa di concreto tu per il paese. Io personalmente non mi ritengo adatto a fare il politico.

Anonimo ha detto...

Aspettavamo il tuo genio, per decidere di andarcene. Mi pare di aver finora parlato da uomo libero, a tua differenza; non devo provar niente a nessuno. Tu invece hai tranquillamente provato di essere al soldo del potere cosiddetto "qualunque", un bracciante dell'autocrazia.

stefano ha detto...

Poveretto, non mi conosci neanche per metà. Da pochi commenti non puoi capire com'è fatta una persona. Certo, se ne sei capace ti invidio.

Anonimo ha detto...

Cosa m'importa, di come sei fatto come persona? Dentro, anche Hitler era un boy-scout.

Il dato di fatto è che esprimi le opinioni del servo, punto. Dalle mani dell'ostetrica a quelle del becchino, vite che non valeva la pena vivere.

stefano ha detto...

Paragonarmi a Hitler è eccessivo. E comunque non esistono vite indegne di essere vissute, a meno che il "proprietario" stesso di quella vita non la ritenga tale. Io non mi sognerei mai di dire lo stesso di te, perchè non lo penso. E la stessa cosa la penso di me.

Anonimo ha detto...

Paragonarti a Hitler è eccessivo semplicemente perchè il paragone tra il suo genio e la tua piccolezza è inconcepibile secondo qualunque parametro.

Stefano ha detto...

"Il suo genio"? Mi sono perso qualcosa di ciò che ha fatto che possa essere definito "geniale"? O forse sei in vena di discorsi a vanvera?

Anonimo ha detto...

Forse dovresti rileggere qualche libro di Storia, prima di ripetere le vulgatae delle varie semplici sinistre. Si, ti sei perso vent'anni di storia d'Europa.

stefano ha detto...

Se ti riferisci al suo passato da pittore è un conto, se ti riferisci al "Mein Kampf", all'olocausto, all'incendio del Reichstag e ad altre cosette così è un altro.

AK90 ha detto...

forse voleva dire della passione di Hitler x la mitologia nordica.

la chiesa avrà fatto tanti morti,ma anke Hitler nn è stato da meno.Non lo esalterei cm uno geniale a meno di nn dire "pazzoide geniale"

Marco ha detto...

credo che l'abbia detto per provocare, ma se interpretiamo genio con l'accezione antica del termine, ovvero colui che ha la capacità di produrre opere di rilievo, anche sociale e culturale, allora Hitler lo è stato.. d'altro canto si parla comunemente di geni del male, no?

stefano ha detto...

Quello è vero. E sono costretto ad ammettere che c'è un che di artistico in questa provocazione. D'altro canto, da Dalì a Tzara a Hanson, molti fra i più grandi dell'arte erano innati provocatori.

Scusate la parentesi didattica.

ak90 ha detto...

Vero.

Anche la fontana di Trevi rossa e le palline colorate giù x la scalinata hanno detto ke è arte.

Anonimo ha detto...

Hitler, un pazzo? Un uomo politico dal grande talento e dal grande carisma, che ha manovrato al meglio possibile per ottenere il maggior guadagno raggiungibile, in maniera ragionevole e misurata.

Il Male Assoluto? E' solo un tipo che ha fatto una guerra. Che, per me, è il Male Assoluto, ma mi pare di ricordare che qui vi son parecchi persuasi che in Iraq si sia andati a far del bene.

Stefano ha detto...

Sarà stato un uomo politico di gran carisma di certo(le folle oceaniche lo dimostrano) , ma ha sterminato 6 milioni di ebrei, senza poi contare le prostitute, i testimoni di Geova, i prigionieri di guerra, i rivali politici, gli omosessuali, i malati di mente e chi più ne ha più ne metta. Forse solo Stalin, Franco o Pinochet gli stanno alla pari nel numero di gente uccisa.

Chi è qui che pensa alla guerra in Iraq (o in Afghanistan se preferisci) come ad una missione di pace? Se per caso hai letto il mio commento alla foto di Rick Loomis qualche post fa, capirai che facevo solo dell'ironia.

Anonimo ha detto...

Sei milioni di ebrei ti sembran tanti? Vogliam vedere quanti ne ha ammazzati la Chiesa durante le Crociate? Vogliamo parlare dello sterminio dei popoli precolombiani? Della misera fine degli albigesi? Del Diqafane in Africa meridionale? Delle guerre civili tra Tutsi e Hutu? Dell'invasione cinese del Tibet?

Infiliamoci la lingua nello sfintere anale, prima di aprir bocca e dir cazzate.

Hitler è uno che, come parecchi altri, ha ammazzato diversi milioni di umani, ma tutto sommato si colloca anche sotto la metà classifica.

stefano ha detto...

Ciò non toglie che sia stato un pazzo. Geniale forse a modo suo, ma un pazzo. Non cercare di minimizzare i suoi crimini.

E comunque sì, sei milioni sono tanti. Come è tanto Uno, nel caso di omicidi singoli.