venerdì 6 giugno 2008

Rubbia zittisce Veronesi sul nucleare

Finalmente qualche voce autorevole che parla di nucleare snocciolando un pò di numeri e fatti. Abbiamo sentito parlare la Prestigiacomo, gran bella donna certo, ma non credo che di ambiente e nucleare capisca qualcosa. Come non capisce il filosofo Chicco Testa che ormai da settimane bazzica da uno studio televisivo all'altro parlando di nucleare, termovalorizzatori non conoscendo nulla sull'argomento. Proverei a chiedere a Veronesi, la Prestigicomo e Testa di enunciare le tre leggi della termodinamica, per vedere se le conoscono. Sono pronto a scommetere che non saprebbero dove partire.

Uno che ci capisce qualcosa è sicuramente Rubbia, che ha pubblicamente zittito Veronesi, invitandolo a occuparsi di oncologia.

Rubbia è fortemente contrario al nucleare, prima di tutto perchè l'uranio finirà ad esser ottimisti fra trent'anni, poi è una tecnologia costosa, una centrale infatti costa un minimo di tre miliardi di euro.
Sono insicure, lo dimostra il recente incidente in Slovenia. Mi chiedo come potremmo tenerci per trent'anni lo stesso tipo di centrale che c'è in Slovenia.
Lo dice anche Rubbia, "è impossibile controllare perfettamente una reazione nucleare".

Nei prossimi giorni fornirò numeri e ricerche su le tante BALLE che si dicono quotidinamente sul nucleare.

4 commenti:

The Last Kaiser ha detto...

Finalmente qualcuno che dice come stanno realmente le cose...

Hasta la vista!!!

Federico ha detto...

E' vergognoso come i politici (Scajola, Casini ecc.) non tengano conto dell'esperienza di un premio nobel per la fisica, ma diano ascolto ai cialtroni che parlano solo perchè spinti da interessi economici.

alfa ha detto...

Infatti, sono d'accordo con quanto detto da federico qui sopra...

Che poi, Grillo ha chiesto un confronto tra lui+i suoi esperti e Veronesi+i suoi esperti... ma, guarda caso, Veronesi ha rifiutato dicendo che non è interessato a confrontarsi con uno come Grillo. Ma chissà perchè me l'aspettavo...

Stefano ha detto...

Meno male davvero c'è qualcuno che ogni tanto li contraddice.