venerdì 28 settembre 2007

non ci sto!

Non ci sto alla finta democrazia. Non ci sto al populismo. Non ci sto all'attacco agli intellettuali. Non ci sto all'ignoranza. Non ci sto a Grillo.
Dovevamo aspettare Grillo per avere un pò di democrazia? No, certo che no.
Il suo blog è tutto tranne che democratico, solo lui fa informazione, non regola i commenti che finiscono in uno sproliloquio di parole inutili che allontanano il problema di fondo. Se ci fate caso lui è unilaterale, non risponde mai ai commenti, questi finiscono per diventare sole parole da bar, che nessuno legge e che in definitiva non interessano a nessuno; alimentano solo la sua immagine populistica.

E' un populista perchè tende ad usare parole semplici come il "vaffanculo" per attirare la folla, perchè alla folla non interessano i discorsi complessi, alla Galimberti, alla Eco, ma interessano gli insulti i vari "nano" che diffonde non sono giustificati da niente e da nessuno.
E' un populista perchè se l'80% degli italiani dicesse che la pena di morte è giusta, lui direbbe che questa è una scelta democratica!
Il populismo è questo, incarnare le frustrazioni di un popolo e cerca in tutti i modi di farle proprie, è credere che un popolo sia un tutt'uno, un unica entità.
Yves Mèni ha pubblicato diversi studi sul populismo, una frase che mi ha colpito è questa: "Il populismo emargina una cosa fondamentale per la democrazia ovvero la limitazione del potere e la difesa dello stato di diritto".

Grillo cavalca l'onda dell'ignoranza di questa italia sgangherata del 2007.
Fa bene Sgarbi a dire che Grillo non sapeva nemmeno che statua aveva alle spalle a Bologna perchè è il primo degli ignoranti.
Fa presto lui a dire che i giornalisti sono tutti dei venduti: Scalfari, Mieli, Berselli, Pansa, Serra, Mauro, Merlo e tutti quelli meno conosciuti che fanno inchieste, scoprono che certi ospedali sono fatiscenti, scoprono le mafie, i corrotti e guadagno 1000€ al mese e lui invece 50000 a sera. Chi è più corrotto?
Mette insieme i grandi politici, i sindaci che combattono ogni giorno la mafia, i politici che hanno preso una multa in un sincretismo che fa di un errore umano una condanna universale. Allora di Gramsci cosa dobbiamo dire? Anche lui era stato messo dentro per le sue idee no?

A volte come dice Galimberti, si dovrebbe cercare un pò di silenzio, per non ascoltare discorsi che si potrebbero benissimo dire noi stessi o fare monologhi che si potrebbero ascoltare da qualisiasi altra persona. In questo dialogo sempre uguale che televisione e comici ci propongono, il silenzio potrebbe essere un'opzione per trovare noi stessi.

5 commenti:

Alessandro ha detto...

A me Grillo piaceva e continua a piacere come comico, e preferivo tutto sommato rimanesse tale; i mali di cui lui parla esistono e ci sono, i punti del suo referendum magari sono anche condivisibili, ma sono eccessivamente minimalisti per avere un senso sul serio; per meglio dire sono il minimo indispensabile per attirare l'attenzione, e del resto da un comico non ci si aspetta e non ci si deve aspettare altro.

La sua immagine era molto migliore come il comico di opposizione (in effetti è sempre stato antipolitico) gettato fuori dalla televisione a causa della battute salate sui vari onorevoli, questa di capopopolo non gli si addice per niente, lo preferivamo di molto nei teatri.

Andrea ha detto...

Continuo a non condividere il punto delle 2 legislature, gli automatismi non mi sono mai piaciuti.

Per i condannati è troppo generica!
Mette insieme mafiosi e Maroni che con tutta l'aberrazione che ho nei confronti della Lega, ha preso solo una multa.

Stefano ha detto...

Beppe Grillo è un ignorante egocentrico che forse è persino convinto di fare del bene, quando non si accorge di come mai questo governo va male: non vuole capire che la miaggioranza è risicata e Prodi, per non cadere, deve addirittura fare leggi che accontentino la destra. E poi è vero, tende a fare di tutta l'erba un fascio, mettendo assieme politici diametralmente opposti sulla sfera morale e dell'onestà. L'uso del "vaff..." può essere divertente per 3 secondi al massimo, poi si cade nella volgarità con la quale non si fa politica. La storia delle due legislature è assurda, e gli altri due punti possono essere discussi. Inoltre si è già venduto a Mastella che fino all'altro dì veniva diffamato dal comico sul suo blog. Ma Mastella, che pure sul suo blog censura a più non posso i commenti (più che altro offensivi, gli va dato atto) almeno interviene direttamente a rispondere ai commenti stessi. Cosa che Grillo nemmeno si sogna di fare. Ma allora, che democrazia diretta è quella di internet? E poi, può esserci democrazia sul web? Finiremo per rimanere incollati allo schermo perchè Grillo ha detto che lì c'è la vera democrazia, ecco cosa!

Stefano ha detto...

Un'ultima cosa...la frase di Sgarbi è qualcosa di Stupendo!

Andrea ha detto...

grazie per il sostegno morale